Comunicato #747: L’Olimpia Matera liquida Capo d’Orlando e prosegue il suo percorso verso i playoff


I materani hanno ragione della squadra siciliana per 74 a 64 e confermano il terzo posto in classifica. VP Sassone: “La gestione arbitrale non ci ha soddisfatto molto”. Jack Sereni: “L’importante era vincere”. Coach Origlio: “Le prossime partite saranno tutte difficili”.

Si è concluso con il punteggio di 74 a 64, l’incontro di pallacanestro
che ha avuto luogo domenica, 10 marzo 2019 al Palasassi, tra Olimpia
Matera e Capo d’Orlando, valido per la ventiquattresima giornata – nona
di ritorno – di Serie B “Old Wild West” – Girone D. A sei giornate dal
termine della regular season, la squadra materana mantiene inalterato il
suo potenziale di accesso ai playoff, continuando a presidiare il terzo
posto in classifica insieme a Salerno, con 36 punti, a due lunghezze di
distanza da Palestrina (38) e sei dalla capolista Caserta (42).

Il
match si è svolto a quindici giorni di distanza dal precedente impegno
di campionato: la pausa è stata dettata dallo svolgimento delle finali
di Coppa Italia, e avrebbe potuto rappresentare, per ciascuna
formazione, una pericolosa interferenza rispetto ai ritmi impressi fino a
quel momento. Lo conferma Agostino Origlio, coach del Matera: “La
chiave della pausa prolungata era un elemento da considerare con la
massima attenzione, in più i nostri avversari avevano meno pressione di
noi. L’Olimpia ha iniziato il primo quarto con una scioltezza e un
controllo positivi”. Infatti il risultato della prima frazione di gioco,
20 a 8, sembrava aver marcato in modo chiaro le sorti del confronto.
Invece, nel quarto successivo, i siciliani sono riusciti a ribaltare
simmetricamente l’andamento del gioco (19 a 7), rientrando negli
spogliatoi per la pausa lunga in perfetta parità, 27 a 27, e tutto da
rifare per i lucani.

In particolare, il differenziale dei falli
contestati durante tutta la partita alla squadra materana – 28 contro i
17 degli avversari – ha permesso a questi ultimi di poter contare su un
consistente numero di tiri liberi, 37 contro 23. A tale proposito, il
vicepresidente dell’Olimpia, Rocco Sassone, commenta: “La gestione
arbitrale non ci ha soddisfatto molto, avendo compromesso la parte
centrale dell’incontro, dove c’è stato il recupero degli avversari”.
Sull’argomento gli fa eco Origlio: “Non è la prima volta che subiamo
delle vessazioni da parte degli arbitri, credo che la squadra abbia
fatto degli errori di superficialità, però sull’approccio alla partita
c’è poco da dire, Capo d’Orlando è rimasta in gioco grazie a una
dotazione superiore di tiri liberi”.

Nel terzo tempo, il roster
materano è riuscito di nuovo ad allungare (26 a 19), per poi smorzare
l’impeto degli avversari e controllare il gioco nell’ultimo quarto (21 a
18), con una serie venefica di triple da parte di Merletto, Cena e
Battaglia che hanno ridato respiro alle ambizioni dei biancoazzurri.
Riprende Sassone: “L’Olimpia riesce a garantire questi livelli di
continuità e quando comincia a muoversi in questa direzione non ce n’è
per nessuno. La continuità è garantita durante queste partite in modo
visibile, la squadra ha funzionato in attacco e in difesa, e siamo
pronti a mettere in campo tutte le risorse atletiche che permetteranno
di garantire quei livelli di attenzione che sappiamo e vogliamo”.

Per
il capitano Olimpia, Jack Sereni, “non è stata una partita brillante
come quelle precedenti, il coach ci ha chiesto due punti, non è stato
facile dopo una pausa lunga e con un avversario di questo livello
fisico. L’importante era vincere e mantenere questa posizione in
classifica, vendicandoci della sconfitta subita in trasferta”.

Al
termine dei quaranta minuti di gioco, hanno segnato in doppia cifra
Cena e Battaglia (entrambi con sedici punti), Merletto (14) e Del Testa
(12).  Le percentuali di esecuzione sono state del 36% sui tiri
dall’area (15 su 42), 35% su quelli dall’arco (9 su 26) e 74% sui tiri
dalla lunetta (17 su 23).

Sugli altri campi, vincono tutte le
principali antagoniste dell’Olimpia (Salerno su Luiss Roma per 90 a 70,
Palestrina su Catania per 88 a 72, Napoli su Valmontone per 89 a 62,
Reggio Calabria sulla capolista Caserta per 73 a 67, HSC Roma a
Battipaglia per 109 a 40), continuando a tracciare un solco netto – ora
di otto punti – tra la zona playoff e quella neutra. Vincono, inoltre,
IUL Roma su Scauri per 86 a 66 e Palermo su Pozzuoli per 92 a 85. In
classifica, alle spalle del quartetto che occupa le prime tre posizioni,
seguono Napoli a 32 punti, Reggio Calabria (31), HSC e Luiss Roma (30).
Nella zona neutra sono presenti Scauri (22), IUL Roma (20) e Capo
d’Orlando (18).  In zona playout, seguono Valmontone e Palermo (14),
Pozzuoli (10, sabato prossimo ospiterà l’Olimpia Matera) e  Catania (8).
Sempre a quota zero Battipaglia, in zona retrocessione.

In
sequenza, l’Olimpia affronterà fino alla fine del campionato quattro
trasferte contro Pozzuoli (16/3), Luiss Roma (30/3), Palestrina (7/4) e
Scauri (20/4), e due sole partite al Palasassi, contro HSC Roma (24/3) e
Caserta (14/4). Non ha dubbi Agostino Origlio: “Le prossime partite
saranno tutte difficili, come del resto lo sono state le prime
ventiquattro”.