Comunicato Stampa #582: Imparola partecipa alle XIV Giornate di Psicologia Clinica dello Sviluppo di Bologna

Presentato
il progetto “Prevenzione e Potenziamento” rivolto agli insegnanti per
l’individuazione di casi a rischio di Disturbo Specifico dell’Apprendimento
(DSA). Lo studio ha coinvolto alcune classi di scuola dell’infanzia e primaria
dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Matera.

 web-socia-marketing-comunicazione

Il 17 e 18 marzo scorsi, ha avuto luogo a Bologna la XIV edizione delle
Giornate di Psicologia Clinica dello Sviluppo, rivolte ad “aggiornare
operatori, psicologi e studenti in formazione su alcuni strumenti significativi
per l’attività clinica in ambito evolutivo”. All’interno del programma dei
lavori, il Centro Logopedico e Psicopedagogico “Imparola” di Matera ha
presentato un poster contenente i risultati di una ricerca sul tema
“Prevenzione e Potenziamento”: si tratta di una metodologia che permette agli
insegnanti di individuare i casi a rischio di Disturbo Specifico
dell’Apprendimento (DSA).

(link al documento in formato pdf)

La ricerca – realizzata dal team di Imparola composto da Mariangela Bruno,
Marianna Barbetta, Rossella Cardinale, Ilaria Lanzisera e Donatella Albano – ha
riguardato alcune classi di scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto
Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Matera, con un campione mediamente
rappresentato da un centinaio di alunni di classe II e III.

Racconta Mariangela Bruno, presidente di Imparola: “Dopo un primo impianto
delle attività di controllo, coordinato da un esperto, il docente riceve alcune
“griglie di monitoraggio degli apprendimenti”, per mezzo delle quali può
autonomamente operare una prima verifica dei rischi di DSA nei confronti dei
discenti osservati. Queste griglie sono applicate in modalità collettiva e
prevedono una rapida rilevazione dei risultati – facilitando l’insegnante nella
delicata attività ricognitiva dei disturbi potenziali – secondo un modello
applicativo noto come “protocollo ecologico”. In ogni caso, i risultati
positivi del test sono successivamente analizzati con l’ausilio dell’esperto,
il cui operato è comunque necessario per codificare i casi di effettivo
disturbo e organizzare il necessario orientamento dei soggetti individuati dal
monitoraggio.”

“Lo studio presentato a Bologna” – prosegue Bruno – “è stato reso possibile
dalla preziosa collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di
Matera, che da anni, ormai, è nostro partner d’importanza fondamentale,
offrendo un supporto accurato e professionale alle attività di ricerca che lo
interessano”.

Nel corso dei lavori di Bologna, la psicologa di Imparola, Donatella Albano, ha
tenuto un workshop sulla struttura e sul possibile utilizzo delle nuove Prove
MT Avanzate-3 Clinica dal titolo “Contributo alla standardizzazione delle
prove di matematica nel Triennio della Scuola Secondaria di II grado”, redatto
insieme a Chiara Straccamore ed Elisabetta Morelli.

Distribuito da ServiziStampa by Resolvis per Imparola Matera