Comunicato Stampa #584: Video mapping e realtà aumentata per i beni culturali, seminario a Miglionico

Il prossimo 6 aprile continua la serie di incontri dell’Accademia
della Luce di Matera. Donato Maniello è il relatore. L’evento prevede crediti
formativi per l’Ordine degli Architetti della provincia di Matera.

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Il Castello del Malconsiglio di Miglionico ospiterà per la
seconda volta, giovedì prossimo – 6 aprile 2017 (ore 15.00 – 18.00), uno dei
seminari organizzati dall’Accademia della Luce di Matera, con l’accompagnamento
di Sensi Contemporanei Basilicata, e in collaborazione con la Regione
Basilicata – Ufficio Sistemi Culturali e Turistici – Cooperazione
Internazionale. Donato Maniello – architetto, dottore di ricerca e professore
presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli – curerà l’intervento sul tema “Architectural
and Archaeological Dressing: Vestire di luce i beni culturali con il
video mapping e la realtà̀ aumentata".

“Tale contributo” – come specifica il prof. Maniello nella
nota di presentazione – “si pone l’obiettivo di discutere le ormai note
potenzialità di tale mezzo nell’ambito della riqualificazione urbana attraverso
forme di “architettura aumentata” e di valorizzazione in ambito museale nel
caso di “archeologia aumentata”. I beni culturali architettonici (ma ci si può
riferire anche a beni di altra natura come quelli archeologici o artistici ecc.)
vengono attualmente spesso non solo sotto-valorizzati, ma percepiti dalla
comunità come veri e propri “vuoti urbanistici”. Ciò è insito nel concetto di
pesantezza e inamovibilità di alcune strutture, caratterizzate da grandi
volumetrie e forme percepite come “classiche”, che rendono di fatto l’edificio
invisibile alla coscienza cittadina. Si vuole in questa sede discutere riguardo
all’utilizzo della realtà spaziale aumentata in spazi pubblici, e di alcuni
suoi utilizzi in Italia finalizzati ad una nuova percezione urbanistica del
bene architetturale.”

Ma cos’è la realtà aumentata? Risponde Maniello: “Consiste
in un allestimento visivo che reinterpreta l’edificio secondo un’estetica
nuova, con effetto straniante eppure avvincente. Esso viene ottenuto tramite
l’aggiunta di contenuti multimediali proiettati sul bene che diviene così uno
schermo multimediale, dove il supporto perde la sua matericità e si modella
secondo forme e dimensioni artistiche valorizzando proprio quei beni la cui
presenza viene normalmente percepita come non funzionale, contribuendo,
attraverso l’emozionalità, ad una elaborazione del valore di quel bene e della
sua inclusione come elemento dell’identità cittadina.”

Diverse sono invece le finalità della seconda tipologia di
valorizzazione: “Il video mapping su beni archeologici, utilizzato più a fini
educativi, ha il vantaggio di colmare possibili lacune visive attraverso
forme di restauro digitale. Inoltre l’applicazione di contenuti multimediali
direttamente al di sopra dell’opera farà sì che essa venga percepita dallo
spettatore nella sua originaria unitarietà. La possibilità dell’utilizzo di una
tecnica immersiva farà sì che l’apprendimento abbia origine da una dinamica
esperienziale ed interattiva che consenta una più intuitiva e duratura
elaborazione dei concetti. La sovrapposizione del piano reale e con i contenuti
narrativi avrà poi carattere di parziale ma non totale virtualizzazione
dell’apprendimento. L’ancoraggio dei concetti ad una realtà materica che rimane
invariata farà sì che essa stessa venga fortemente arricchita, in quanto
decodificata. Il video mapping in questo caso diventa medium attraverso cui
l’esperienza museale si integra e si completa, senza travalicare i mondo reale ma
semplicemente rendendone più agevole ed empatico il discernimento.”

Donato Maniello indirizza inizialmente la sua ricerca nel
campo della fotografia affrontando un percorso che lo porta nel tempo ad
indagare le relazioni esistenti tra spazio architettonico e arte. Dal 2010 è
fondatore dello Studio Glowarp e ideatore del GLOWFestival, primo Festival in
Italia interamente dedicato alla realtà aumentata indoor e alla luce come
medium artistico. Attualmente lo studio è coinvolto in diversi progetti di
ricerca e collaborazioni istituzionali oltre che pubblicazioni scientifiche
inerenti la realtà aumentata, applicata alla valorizzazione museale attraverso
un proprio protocollo di attuazione chiamato A.R.I.M. (Augmented Reality in the
Museum). La sua ricerca è in particolare finalizzata alle forme di ibridazione
della realtà aumentata negli spazi pubblici e museali e tecniche comunicative
nel settore del Digital Heritage.

Per assistere al seminario – accreditato tra le attività di
formazione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Matera e patrocinato
dal Comune di Miglionico – è necessaria la prenotazione sul sito www.accademialucematera.it. L’ingresso
è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.