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Comunicato #800: Anche a Matera il progetto nazionale “La…

Comunicato #800: Anche
a Matera il progetto nazionale “La sicurezza a partire dai banchi di scuola”

L’iniziativa ha visto
la partecipazione di dieci ordini degli ingegneri e scuole in altrettante città
italiane. L’edizione lucana ha visto la partecipazione dell’Ex. Scuola Media
Torraca della Città dei Sassi.

In tutta Italia, si è concluso
– lo scorso 16 dicembre – il progetto pilota “La sicurezza a partire dai banchi
di scuola: 10 Scuole, 10 Ordini, 10 Città”, organizzato dal Consiglio Nazionale
degli Ingegneri, unitamente al Ministero dell’Istruzione ed al Dipartimento
della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in materia
di cultura della sicurezza.

Matera è – insieme a Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Pescara, Ravenna,
Siracusa, Torino, Treviso – tra le dieci città coinvolte nel progetto, che a
livello locale ha visto la partecipazione dell’Ordine degli Ingegneri della
provincia di Matera e dell’Istituto Comprensivo ex Scuola Media “Torraca”,
coordinato dalla sua dirigente scolastica, Prof. Caterina Policaro.

L’obiettivo del programma è stato quello di “diffondere tra i giovani la
cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro a partire dalle materie
curriculari, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dell’importanza
del binomio health&safety, salute e sicurezza”, facendo nascere, sin dalle
scuole medie inferiori “la conoscenza del rischio, del pericolo e della
percezione corretta di quello che circonda non solo a scuola ma nelle azioni di
tutti i giorni”. La trattazione dei concetti di salute e sicurezza nelle scuole
non va più relegata a un ruolo sporadico e marginale, bensì a una attività
trasversale di didattica programmata.

La scuola di Matera vi ha aderito con quattro classi (IA, IB, IC, IM), seguite
dalle docenti referenti, Annella
Lupo e Angela
Noia, attraverso la produzione del safety project “La sicurezza
dipende da noi”, in cui – all’interno di un video – i ragazzi hanno
approfondito la conoscenza dei concetti di rischio e pericolo, e ordinato e
interpretato i numerosi dispositivi di sicurezza con cui oggi la popolazione
scolastica si trovano a cimentarsi: in primis, le regole anti-Covid che
stabiliscono prescrizioni e divieti da osservare durante l’emergenza pandemica.
Inoltre, durante il regolare svolgimento delle lezioni, ogni insegnante ha
avuto la possibilità di innestare, all’interno delle attività didattiche
ordinarie, pillole di sicurezza estratte dal materiale formativo ricevuto.

I docenti sono stati formati dai delegati dell’Ordine degli Ingegneri, tutti
componenti della Commissione Consiliare Sicurezza: Luigia Scarpa
(consigliere dell’Ordine, responsabile della commissione e referente del
progetto anche nei rapporti con il CNI), Gianluca
De Marco e Giuseppe
Lapacciana.

“Abbiamo accolto con favore la richiesta del CNI di partecipare al progetto.” –
dichiara il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Giuseppe Sicolo – “Il nostro
ordine è sempre in prima linea sul territorio per condividere i principi di
tutela della popolazione, e inoltre annovera, tra i suoi iscritti, colleghi di
particolare esperienza e competenza specifica in materia di sicurezza”.  

“Mai come in questo periodo” – aggiunge l’ing. Luigia Scarpa – “parliamo di un
argomento di grande attenzione; i giovani studenti diventano consapevoli di
ricoprire un ruolo fondamentale di controllo e gestione delle procedure di
sicurezza, e sono senz’altro in grado di fornire un contributo di adeguamento e
ottimizzazione dei comportamenti rispetto alle norme, producendo il miglior
risultato possibile in termini di contenimento dei rischi”.

Nel corso della conferenza online di chiusura della manifestazione, i
responsabili CNI del progetto (Gaetano
Fede, consigliere responsabile area sicurezza, insieme ai
coordinatori Gianluca
Giagni e Maurizio
Vicaretti)
hanno confermato che il progetto pilota ha colto tutti gli obiettivi prefissati
e, di conseguenza, sarà replicato in futuro; nel frattempo, è in fase di
ultimazione la redazione del “Manuale operativo per la gestione del progetto”.

“Corre l’obbligo” – conclude l’ing. Scarpa – “di ringraziare la dirigente
scolastica, il corpo docente e gli alunni della scuola materana: con la loro
partecipazione, costante e appassionata, hanno contribuito al successo
dell’evento e ci hanno incoraggiato a perseverare nell’impegno di coinvolgere
tante altre scuole in questa importante attività sociale: noi

ci saremo sempre”.

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