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Comunicato #816: Superbonus Basilicata, gli Ordini degli…

Comunicato #816: Superbonus Basilicata, gli Ordini degli Ingegneri si
oppongono alla prova televisiva nei cantieri

Il consulente delle banche subordina l’erogazione dei compensi
alla dimostrazione video del 30% dei lavori eseguiti. “Modalità non prevista
dalla procedura di legge e priva di fondamento giuridico”.

Gli Ordini degli Ingegneri delle province di Potenza e Matera esprimono il loro vivo
disappunto nei riguardi delle azioni poste in essere da Deloitte, gestore
incaricato da importanti banche della cessione del credito relativo alle
richieste di Superbonus: recentemente, il consulente ha subordinato
l’erogazione dei compensi professionali alla produzione, da parte dei tecnici
incaricati ed entro il 30 settembre, di un video che dimostri la realizzazione
di almeno il 30% dei lavori connessi ai bonus fiscali. La richiesta prevede,
tra l’altro, l’esposizione dell’immobile oggetto dell’intervento, e la ripresa
del tecnico in modo riconoscibile, del cartellone di cantiere, del numero
civico, e del contesto urbanistico – indicando anche gli importi e gli
interventi asseverati in aggiunta alle già prescritte asseverazioni di rito.

Gli organismi professionali di categoria fanno presente che la procedura di
legge già contempla una serie di adempimenti a garanzia dell’effettivo
svolgimento dell’incarico – quali l’asseverazione e la sottoscrizione di una
polizza assicurativa con specifico oggetto dell’intervento in essere; inoltre,
è già previsto l’obbligo formale, per i tecnici, di produzione della
documentazione fotografica a corredo dei documenti contabili, avvalorata dalle
dichiarazioni del professionista incaricato, da destinare sia all’impresa
esecutrice, sia al committente. Tanto premesso, segnalano che non esiste alcuna
ulteriore normativa che preveda la tipologia di adempimento come quella
disposta da Deloitte che, peraltro, risulterebbe priva di qualsiasi fondamento
giuridico.

Pertanto, poiché – a livello nazionale – il Consiglio Nazionale degli Ingegneri
e la Rete delle Professioni Tecniche Italiane hanno già contestato la richiesta
e intendono valutare l’adozione di ulteriori azioni a tutela dei propri
iscritti, i due Ordini di Basilicata si uniscono all’azione degli organismi
centrali e assicurano che vigileranno sugli ulteriori sviluppi della questione,
onde garantire la salvaguardia dell’immagine propria e di tutti gli ingegneri
lucani.

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